Siamo molto contenti di avere degli “ospiti” ovvero Sara e Thomas, di Travel in a Coffee Break – il viaggio per la tua pausa caffè – che ci parlano di un argomento molto interessante che riguarda il viaggiare in gravidanza – un periodo che può essere visto come una pausa caffè di 9 mesi dalla vita “normale”.

In gravidanza: dov’è finita la mia sindrome di Wanderlust?

Mi sono sempre considerata affetta dalla sindrome di Wanderlust, cos’è? quel desiderio continuo che ti spinge ad errare, viaggiare, vagare, scoprire. Ma da qualche tempo sembra essersi presa una pausa e io mi sento un po’ persa. Ma questo perché sto attraversando un’altra bellissima fase della mia vita: la mia prima gravidanza.

Certo, la gravidanza non è una malattia, ma nemmeno la normalità, è un evento speciale, unico, che come tale può essere vissuto.

Potrò viaggiare in gravidanza?

Da quando abbiamo deciso di cercare una gravidanza uno dei primi pensieri è stato: potrò continuare a viaggiare come ho sempre fatto? E subito dopo: dobbiamo fare più viaggi possibili prima che nasca la bimba perché poi tutto cambierà. Anzi su un libro inerente la maternità ho trovato proprio il consiglio di organizzare la “baby moon”, ovvero un ultimo viaggio per la coppia prima dell’arrivo del bimbo o bimba. Ovviamente appena l’ho letto ho colto la palla al balzo e ho subito condiviso questa idea con mio marito, con cui condivido moltissimi viaggi.

Ma in fondo, se mi fermavo, sentivo che qualcosa non mi risuonava dentro. Sentivo che se avevo voglia di viaggiare era soprattutto spinto dalla motivazione di fare un primo viaggio in tre!

Viaggiare in gravidanza_2

 

Il primo viaggio in tre

Così abbiamo organizzato nel primo trimestre un weekend a Parigi. Parigi era una meta che avevamo nel cuore da tanto, Thomas ed io insieme non ci eravamo mai stati ed era una destinazione che sentivo perfetta per questo momento speciale che stavamo vivendo. Una città dove andare soprattutto per goderci un weekend in stile parigino. Senza fretta e senza l’idea di voler vedere tutto. Entrambi ci eravamo già stati in diverse occasioni, volevamo tornarci per vivere questa città che ci aveva affascinati, ma questa volta insieme, noi, con la piccola.

E così abbiamo fatto: detto fatto, avevamo tra le mani i biglietti per un weekend a Parigi.

Clicca qui per prenotare con Booking e vedere le strutture più convenienti!

 

Viaggiare o non viaggiare in gravidanza?

 

Una volta rientrati da Parigi avevo quasi l’ansia di voler pianificare almeno ancora un paio di weekend e un bel viaggio lungo.

Ma al momento di decidere, pianificare e programmare il prossimo viaggio, mi trovavo come bloccata. Avevo voglia di godermi la nostra bimba in arrivo a Milano, nella nostra città, e di dedicarci con calma a tutto ciò che riguardava la sua nascita e il nostro futuro in tre. Questo però mi lasciava decisamente spiazzata! Era un desiderio del tutto nuovo per me, che fino ad ora non perdevo occasione per scappare da Milano e catapultarmi in un posto nuovo! Non sapevo davvero come vivere questa situazione speciale.

 

Poi mi è capitato di leggere su un libro che la donna in gravidanza è “combattuta” tra due istinti, uno che porta noi future mamme a volersi prendere del tempo per sè, a vivere in modo intimo e la gravidanza, a rallentare, e uno, che, al contrario porta ad andare verso l’esterno. Ecco! Io mi sentivo proprio così, combattuta tra il desiderio nuovo di stare a casa nostra e fare tutte quelle piccole grandi cose che sentivo importanti e che riguardavano il nostro nuovo essere in tre e il desiderio di continuare a viaggiare…anche perché in futuro chissà cosa sarebbe successo.

 

Viaggiare con nuovi ritmi


Così ho deciso di vivermi la gravidanza giorno per giorno e di organizzare solo quei viaggi che sentivo come veri desideri in questo momento speciale, senza farmi prendere dall’ansia. Proprio come avevamo fatto per Parigi! Anche perché con mio marito già stavamo fantasticando su dove portare la bimba per la sua prima estate e entrambi avevamo il fortissimo desiderio di viaggiare il più possibile con lei. In più leggevo di tantissime mamme e blog, proprio come questo in cui ci troviamo ospiti, che raccontano di quanti viaggi ed esperienze si possano fare anche con i bimbi!

Quindi era solo questione di non farsi prendere dall’ansia e capire che quello che stavamo vivendo era un momento speciale e come tale portava a desideri ed esperienze del tutto uniche, diverse da quelle che mi avevano caratterizzato fino a quel momento e sicuramente differenti da ciò che il futuro ci avrebbe riservato. E allora perché farsi scappare questo momento unico?

Così è stata la svolta. Con serenità ho deciso di assecondare la mia voglia di casa, di ritmi più lenti e di riposo, e anche di nuovi viaggi.

 

I viaggi in gravidanza

 

In quest’ottica abbiamo organizzato un weekend lungo ai mercatini di Natale di Bressanone, Bolzano e Merano e un viaggetto a Marrakech, spinti dalla mia irrefrenabile voglia di sole e caldo (e dire che io ho sempre prediletto i luoghi freddi in nord Europa!).

 

Quindi se il vostro dubbio è se si può viaggiare in gravidanza, la mia risposta è assolutamente si! Perché la gravidanza, se non ci sono complicazioni o particolari rischi, non è una malattia! Però è anche un momento speciale e unico, quindi se vi capiterà di avere strane voglie in tema di viaggi, o di non avere proprio voglia di viaggiare o al contrario vorrete viaggiare ancora di più, accettate tutto questo senza timori. Pazienza se non ritrovate la “vecchia voi” in questa “nuova voi” o chissà cosa succederà in futuro. Ascoltate voi e il vostro bimbo e farete i viaggi migliori!

 

La mia gravidanza non è ancora finita, ma per il momento i viaggi che abbiamo fatto sono stati: un weekend a Parigi, tre giorni ai mercatini di Natale, un viaggetto a Marrakech e una giornata a Firenze (oltre a qualche weekend in Toscana dalla famiglia di mio marito).

 

Questi tre viaggi sono stati molto diversi tra loro, come meta, durata e tipologia. Questo perché ci sentiamo di dire che ogni tipo di viaggio è possibile in gravidanza, con qualche accorgimento.

 

Qualche accorgimento per viaggiare al meglio in gravidanza

 

Così ora vi raccontiamo le precauzioni che abbiamo preso noi viaggiando e che ci hanno permesso di goderci al meglio questi viaggi in gravidanza:

  • abbiamo deciso di stipulare un’assicurazione sui biglietti aerei che ci permettesse l’annullamento o la modifica del biglietto in caso di necessità. Su questo punto io ero molto titubante, è stato mio marito a convincermi a farla per pochi euro in più. Devo dire che sono stata poi contenta di averla fatta perché proprio il giorno della partenza sono stata a letto con dei crampi e così ci siamo sentiti di poter scegliere liberamente (anche consultando la ginecologa). In gravidanza ogni giorno può essere differente da quello prima, quindi non si sa mai;
  • abbiamo scelto l’opzione rimborsabile anche per la stanza d’albergo per lo stesso motivo che vi abbiamo appena spiegato;
  • abbiamo viaggiato con dei tempi più lenti. Solitamente nei nostri viaggi camminiamo tutto il giorno, spesso arriviamo alla cena senza ripassare dall’alloggio e per pranzo facciamo una pausa rapida. In questi viaggi invece abbiamo scelto di assecondare i miei, anzi i nostri, nuovi ritmi. Per cui prendevamo qualche mezzo di trasporto in più del solito, per la pausa pranzo sceglievamo un posto dove poterci sedere con calma e ci prendevamo un’oretta, o anche di più, prima di cena per riposarci in camera. Nei nostri itinerari abbiamo inserito anche luoghi come parchi (dove potersi sedersi a riposare) o pasticcerie dove fare una buona sosta seduti comodamente;
  • durante il viaggio a Marrakech (che qui vi raccontiamo), e quindi se viaggiate in luoghi in cui le condizioni igieniche sono inferiori alle nostre, abbiamo ovviamente evitato di bere acqua del rubinetto, ho sempre mangiato cibi cotti e abbiamo evitato il cibo di strada;

Viaggiare_in_gravidanza

  • abbiamo prediletto alloggi centrali e confortevoli (sempre scegliendo comunque sistemazioni tipiche, piccole e caratteristiche). Questo perché molto probabilmente sentirete anche voi il desiderio di riposarvi più di prima e quindi non perdere troppo tempo per raggiungere l’alloggio dal centro della città è di grande aiuto a godervi al meglio il viaggio. A Parigi per esempio abbiamo scelto questo caratteristico hotel nel quartiere centrale di Montmartre e qui ve lo abbiamo raccontato.
  • si possono fare anche viaggi aerei più lunghi di quelli che abbiamo fatto noi. Ci siamo informati e vi riportiamo ciò che abbiamo saputo noi. Il numero ottimale di ore massimo in aereo è di quattro, quindi se dovete fare viaggi più lunghi meglio con uno scalo. In aereo è consigliato indossare le calze a compressione graduata e fare esercizi che aiutino la circolazione. Per questo potete chiedere al vostro ginecologo che sicuramente saprà darvi indicazioni precise. In aereo è consigliato anche bere molta acqua, così come durante i viaggi. Questo sito dell’ospedale Niguarda di Milano dà alcune indicazioni sul viaggiare in gravidanza:

 

In ogni caso chiedete sempre al vostro ginecologo prima di partire per un viaggio lungo o particolare. Solo lui può darvi le indicazioni giuste per voi e il vostro bambino!

Quindi tranquille future mamme, in gravidanza si può viaggiare! Si possono fare viaggi di ogni genere e tipo, basta avere qualche accorgimento in più. Ma state tranquille che il vostro corpo vi farà capire cosa è meglio per voi e il vostro bimbo in quel momento (che può essere diverso da ciò che è meglio per voi un mese dopo!).

 

Buoni viaggi future mamme!

Questo articolo è stato scritto da Sara e Thomas, di Travel in a Coffee Break – il viaggio per la tua pausa caffè  per l’iniziativa di Instagram #AiutiamociAdAiutarci degli Insolito Tram Travel!