Una gita in Lombardia ancora poco conosciuta ma davvero affascinante e adatta ai bambini: oggi vi parlo delle marmitte dei giganti della Valzurio, la valle azzurra. Siamo in Valseriana (Bergamo), non troppo distanti dalle Cascate della Val Vertova.

La premessa è che è un trekking abbastanza semplice, con dislivello di circa 300 metri. Nonostante sia anche adatto ai bambini, considerate che siano un minimo allenati a camminare perché per arrivare a destinazione ci vogliono circa 1 ora e 45 / 2 ore di cammino (nonostante le indicazioni dal parcheggio dicano 1 ora), e altrettanto, o poco meno, a scendere. In totale sono circa 10 chilometri se fate il giro ad anello.
Ma prima una curiosità, cosa sono e perché si chiamano marmitte dei giganti?

Le marmitte dei giganti sono profonde depressioni a forma di pozzo nelle rocce, che nascono dall’erosione fluviale in località una volta ricoperte da ghiacciai. Le credenze popolari hanno attribuito a dei leggendari giganti la paternità di queste curiose formazioni geologiche. Nelle sere di luna piena, si diceva che i giganti verrebbero a cuocere la loro minestra nelle marmitte e che avessero come posate i tronchi degli alberi.

marmitte dei giganti valzurio

Come arrivare alle marmitte dei giganti della Valzurio

Prima di tutto, dovete arrivare con la macchina presso Valzurio (comune di Oltressenda Alta), e precisamente in località Spinelli. Non vi spaventate se vi chiedete se siete sulla strada giusta. Quando dallo svincolo di Clusone inizierete la salita e i tornanti si fanno più stretti, considerate altri 15 minuti di macchina.
Qui trovate un parcheggio libero su un ampio sterrato. Noi siamo stati nel weekend di domenica e abbiamo trovato parcheggio un poco più sotto.
A questo punto ci sono due possibilità per iniziare il vostro trekking. La prima, quella fatta da noi, è prendere il sentiero CAI 340 che segue nel bosco il torrente Ogna, ed è quello indicato dai cartelli. Questo sentiero è sicuramente più caratteristico in quanto costeggia il fiume, è quasi sempre in ombra e non presenta difficoltà se non qualche piccola salita.

marmitte dei giganti valzurio
Dopo circa 1 ora di cammino arriverete ad un bivio. Voi seguite le indicazioni “Baite del Moschel e buco del freddo”, girando a sinistra e attraversando il torrente. Da qui ancora 30 minuti e sarete arrivati alle Baite del Moschel.
L’alternativa invece è quella di prendere la strada che parte dalla fine del parcheggio. Il sentiero è meno sconnesso, tanto che chi ha il fuoristrada ben attrezzato può anche arrivare fino in cima. Naturalmente è un po’ meno affascinante come trekking, ma sicuramente più breve. Potete pensare di fare come noi e percorrere un bel giro ad anello, facendo quindi questa parte in discesa al ritorno. Durante questo percorso si trovano anche dei tavoli per il picnic.

trekking valseriana

Trekking nel bosco a Valzurio

Il buco del freddo (Selter Rui)

Ad un certo punto del percorso, sia che facciate un strada che l’altra arriverete ad una strana formazione in pietra: è il Buco del freddo. Il Selter Rui era utilizzato nei tempi passati come deposito e locale di conservazione dei prodotti lattiero-caseari provenienti dall’alpeggio. Questo grazie a delle particolari correnti di aria fredda: d’inverno l’aria sale nel sottosuolo che gela, d’estate l’aria invece scende raffreddandosi.
Passando a fianco del buco del freddo infatti sentirete proprio una bella frescura, ora sapete anche perché!

buco del freddo valzurio

Il buco del freddo

Le Baite del Moschel e l’arrivo alle marmitte

Non dovete pensare che le baite del Moschel siano dei punti ristoro perchè sono invece delle case in pietra.
La valle qui si apre in tutta la sua bellezza, in una conca fatta di prati con un panorama da fiaba e con una cornice meravigliosa sulle Orobie bergamasche.
Da qui si può anche raggiungere la Presolana fino al Rifugio Albani e Rifugio Olmo ma la nostra destinazione è molto più semplice, anzi ancora poche centinaia di metri e sarete arrivati!

baite del moschel

Valzurio e le Baite del Moschel

Vedrete il ruscello dove già i bambini non hanno resistito per bagnarsi i piedi, alcuni tavoli per picnic e magari qualche campeggiatore.
Le marmitte si trovano subito dopo sulla sinistra, ci sono i cartelli con le indicazioni.
Ed ecco questi spettacolari salti che creano delle piscine naturali che ammiriamo, senza però fare il bagno poiché l‘acqua è davvero fredda (sui 9 gradi). Il refrigerio però è comunque assicurato già solo con il vapore fresco delle cascate che rinfrescano l’aria.
L’acqua del torrente qui ha un colore magico: l’azzurro risplende e si capisce il motivo della denominazione di Valle Azzurra.

marmitte dei giganti valzurio bambini

marmitte dei giganti valzurio

Consigli di gite in Lombardia nei dintorni

Nei dintorni della Valzurio potete fare un giro nel caratteristico borgo di Clusone, oppure fermarvi per un weekend a Selvino. Anche Castione della Presolana non è lontano e un’altra bella camminata è quella che porta alla Baita Cassinelli. Le Prealpi bergamasche sono un’ottima meta per una gita fuori porta o anche per un weekend. Qui trovate l’elenco degli hotel della zona per fermarvi a dormire.

Le marmitte dei giganti della Valzurio sono molto scenografiche, ma è in generale tutta la camminata per arrivarci che ci ha entusiasmato molto. Una bella gita in Lombardia ancora non troppo battuta. Se vi va, seguiteci anche sui social per altri consigli su gite e viaggi con i bambini!