In Italia lo sappiamo, abbiamo un patrimonio naturalistico incredibile fatto di montagne, parchi naturali, e naturalmente cascate meravigliose che da sempre incantano ed ispirano artisti e scrittori. Qui vogliamo darvi alcuni consigli in un incredibile viaggio virtuale da nord a sud, alla scoperta di alcune delle più belle cascate in Italia selezionate per voi dalle Travel blogger italiane, che siamo certi vi lascerà senza parole!

Le cascate di Lillaz – Valle d’Aosta

Un’imponente cascata con tre salti, nel cuore del Parco nazionale del Gran Paradiso, impossibile perdersela.
Siamo in Valle d’Aosta in una frazione di Cogne, Lillaz, un pugno di case ben curate, meno di 100 abitanti e delle cascate spettacolari. Le cascate di Lillaz affascinano molte persone, in estate per gli  imponenti salti d’acqua compiuti dal torrente Urtier, in inverno perchè si trasformano in stupefacenti pareti di ghiaccio amatissime dagli scalatori.
Lillaz si trova a quota 1600 m slm arrivati in paese camminando tra le case e attraversando un parco, luogo ideale per un picnic o per trascorrere del tempo all’aria aperta, si raggiunge il salto inferiore delle cascate. Da qui lo spettacolo è decisamente bello, adatto a tutti, ci si arriva anche con un passeggino o una sedia a rotelle. I salti superiori sono raggiungibili tramite un sentiero un po’ più selettivo, è una breve salita, ma parecchio ripida che sale a gradoni tra le rocce ed è bene affrontarla con le scarpe adatte. Una volta raggiunta la base del salto centrale si trova una balconata, con tanto di parapetto, da cui affacciarsi in sicurezza. Volendo è possibile procedere per salire alla base dell’ultimo salto, anche qui ci si può soffermare o salire ancora fino ad arrivare al ponticello che sovrasta l’intera cascata. Solo una volta arrivati qui si ha la percezione del dislivello superato e della magnificenza della natura.

cascate lillaz

Il salto delle Cascate di Lillaz, nel parco del Gran Paradiso

Per rientrare alla base è possibile proseguire seguendo le indicazioni del sentiero, compiendo in questo modo un percorso ad anello, oppure ritornare sui propri passi. A mio avviso il percorso ad anello offre una discesa più agevole.
Le cascate di Lillaz sono una meta molto apprezzata dai camperisti perchè il Gran Paradiso ha molto da offrire agli amanti della montagna ed inoltre c’è un ampio parcheggio destinato ai camper, anche se nei periodi di punta c’è il rischio che sia un po’ affollato.

Scritto da Alice del blog “Domani andiamo a”

Cascate del Saent, Trentino Alto Adige

Meravigliosa in estate, suggestiva in inverno la Val di Rabbi in Trentino Alto Adige è la meta preferita dagli escursionisti con bambini. Ponti sospesi, pareti di roccia e sentieri facilmente percorribili sono solo una parte delle opportunità naturali che è possibile trovare all’interno del vasto Parco dello Stelvio. Il protagonista della vallata è il fiume Rabbi che con la sua acqua ricca di sali minerali, anidride carbonica e ferruginosa viene utilizzata per le sue proprietà benefiche. Un fiume ricco di storia e di tradizioni che nasce ad altissime altitudini e che non manca di offrire la spettacolare visione di giochi d’acqua con i salti dalla roccia delle cascate del Saent.

Scarpe comode con una importante suola non scivolosa e una giacca a vento impermeabile sono gli indispensabili accessori che potranno servire per conoscere da vicino le fresche acque scaturite dal fiume Rabbi. Per raggiungere le cascate ed ammirarne i suoi salti, è bene avere buone gambe e prendere in considerazione che il percorso, è impegnativo per chi non è abituato a camminare in montagna.

Cascate di Saent

Cascate del Saent, Val di Rabbi

La partenza di questa escursione è presso la Malga Strabasolo che già di per sé meriterebbe una sosta per poter assaggiare le sue pietanze a chilometro zero. Da prendere in considerazione consigliando la prenotazione per una pausa rilassante.
Raggiungere le cascate sarà un’imperdibile esperienza e la passeggiata in mezzo ai boschi vi darà la possibilità di incontrare mucche e pecore al pascolo per addolcire il passo nei sentieri in parte sterrati, in parte formate da passerelle di legno alquanto scivolose.
Per raggiungere il punto panoramico più alto che si trova a 1766 metri di altitudine si tiene inizialmente il fiume a sinistra e percorrendo ad anello si scenderà con il fiume Rabbi dalla parte opposta. Per i più atletici e coraggiosi si può passare la Malga e scendendo a piedi fino al parcheggio Plan, dove tra l’altro consiglio di lasciare la macchina in sosta se utilizzate questo mezzo di trasporto, e raggiungere il ponte tibetano. Una adrenalinica esperienza per chi non soffre di vertigini e che permette di percorrere sospesi nel vuoto un lungo ponte in ferro di ben 100 metri.

Scritto da Sabrina Balugani, I Viaggi di Ciopilla

Cascate del Dardagna, Emilia Romagna

Quella alle Cascate del Dardagna è un’escursione da ripetere più volte durante l’anno. Ogni stagione infatti regala una versione diversa e magnifica, grazie allo scenario da cui sono circondate. Le cascate si trovano infatti in un magnifico bosco di faggi che vi accompagnerà per tutto il percorso per arrivarci. A primavera si assiste al risveglio del bosco mentre d’estate si cammina circondati dal verde lussureggiante. In autunno si compie lo spettacolo più grande: le cascate sono circondate dai tanti colori dell’autunno. Il bosco di faggio si veste di tutte le gradazioni di arancio e giallo ed è impossibile non restarne incantati. Anche d’inverno può succedere la magia: se cade la neve, la cascata diventa di bianco e ghiaccio.

cascate del dardagna

Cascate del Dardagna, foto di My Travel Planner

Le cascate si trovano nel Parco Regionale del Corno alle Scale sull’appennino bolognese.
Punto di partenza per visitarle è il bel Santuario della Madonna dell’Acero a Vidiciatico. Da qui si prende il sentiero CAI 331 per arrivare al primo dei sette salti delle cascate. È una piacevole passeggiata di meno di un’ora senza grandi dislivelli, adatta davvero a tutti, bambini compresi. Il primo salto, con i suoi 15 metri, è quello più grande e anche il più scenografico. Sarà inevitabile fermarsi per fare fotografie da tutte le angolazioni.
Se vorrete invece raggiungere anche gli altri salti dovrete prendere il sentiero CAI 333 che sale attraverso il bosco piuttosto in salita quindi è necessario essere minimamente allenati. Arrivati all’ultimo salto, il più piccolo, si può prendere il sentiero CAI 337 fino al laghetto del Cavone. Per tornare al santuario potete ripercorrere gli stessi sentieri, ma tenete presente che nei giorni umidi diventano abbastanza scivolosi, oppure scegliere di percorrere la strada asfaltata SP71. Il giro ad anello è lungo 7 chilometri.

Scritto da Federica del blog My Travel planner

Cascata del Mulino, Toscana

Le Terme di Saturnia si trovano in provincia di Grosseto, in Maremma vicino alla città di Saturnia; infatti, il ​​vero nome è Cascate del Mulino, perché in questo luogo passa il fiume Gorello, che facendo cadere l’acqua, forma piccole piscine naturali di diverse altezze.
La cascata è famosa per la sua bellezza, per il colore chiaro delle rocce e per le piccole piscine naturali che si riempiono continuamente d’acqua proveniente dalla cascata, creando un ambiente molto suggestivo che si fonde molto bene con l’ambiente naturale in cui si trova.
Turisti e residenti scelgono questo luogo per rilassarsi e godersi la tranquillità, lontano dai rumori, dallo stress e dal caos della vita quotidiana, alla ricerca del benessere delle acque termali.

cascate del mulino, saturnia

Le spettacolari Cascate del Mulino alle Terme di Saturnia

Le acque termali della Cascata del Mulino

Le acque che alimentano le terme provengono da sorgenti a duecento metri sotto terra e sono riscaldate da un’attività termale del vulcano del Monte Amiata, il secondo vulcano più grande d’Italia. Pensate che la portata d’acqua raggiunge gli 800 litri al secondo, il che consente alla piscina naturale di essere sempre pulita, poiché l’acqua viene completamente sostituita.
Le sorgenti termali sulfuree sono particolarmente importanti per le loro proprietà benefiche! Scorrono ad una temperatura di 37,5 °C e, come dicono i locali, posseggono un potere inimmaginabile e terapeutico.
Questo grazie alla presenza di minerali come zolfo, carbonio, gas di acido solfidrico e anidride carbonica che sono ritenuti terapeutici per la pelle, apparato digerente, apparato circolatorio ed articolazioni; ottimi anche per alleviare reumatismi e dolori muscolari, visto che ci si rilassa profondamente.
Una gita a queste terme naturale è anche un’attività consigliata per famiglie con bambini, visto che le acque non sono profonde.
La cascata e le piscine naturali sono pubbliche e hanno libero accesso; nelle vicinanze si trova un ampio parcheggio e un bar, aperto tutto l’anno.
Ora che hai tutte le informazioni necessarie, non ti resta che sederti e rilassarti in questo paradiso naturale di rara bellezza!

Scritto da Barbara del blog Wanderlust in Travel

Cascate delle Marmore, Umbria

Uno dei motivi per visitare il parco delle Cascate delle Marmore sta nel potersi completamente immergere nella sua natura selvaggia. La fitta vegetazione e il riverbero cristallino dell’acqua che scorre prepotente tra le rocce creano un’atmosfera fiabesca, colorata da arcobaleni e profumata di muschio. Le Cascate delle Marmore regalano un continuo susseguirsi di avventure, di scoperte preziose, di emozioni genuine.  I rigogliosi torrenti scorrono prepotenti nei loro letti e si tuffano con salti spettacolari dalle formazioni rocciose, lanciando nell’aria zampilli trasparenti e una nebbiolina sottile che stuzzica il naso.
Le Cascate delle Marmore sono letteralmente immerse nel verde dell’Umbria e sono tra le più famose d’Italia. Si trovano esattamente nella Valnerina, poco distanti da Terni e Spoleto, due bellissime città della regione. Rientrano tra le più alte cascate d’Europa e il loro percorso si divide in tre salti che, dal fiume Velino, si gettano con tutta la loro potenza nel fiume Nera. Il nome Marmore deriva dal caratteristico carbonato di calcio che si sedimenta tra le rocce delle montagne della vallata, e che da anche il nome al paese in cui si trovano le cascate, uno dei borghi medievali più caratteristici della Valnerina.

cascata delle marmore

Le cascate delle Marmore, tra le più famose e alte d’Europa

Il parco delle Cascate delle Marmore è ricco di sentieri da percorrere, adatti anche alle famiglie con bambini. Puoi accedere alla cascate sia dal Belvedere Superiore che dal Belvedere Inferiore. Entrambe le entrare ti consentono di di goderti ogni scorcio del parco. Ti consiglio però di entrare dalla parte inferiore e di aspettare qui l’apertura dei getti cascate. I getti d’acqua infatti sono soggetti ad apertura in orari ben precisi. Una guida del parco ti introduce nella sue meraviglie raccontandoti qualche informazione generale relativa alla storia delle cascate e alla centrale idroelettrica alimentata da questi torrenti. I percorsi sono diversi ma ti consiglio, soprattutto se sei in visita con i bambini, di percorrere l’Anello della Ninfa. E’ uno dei sentieri più pittoreschi e poetici e passa proprio vicinissimo ai getti d’acqua delle cascate. Nel sentiero dell’Incontro delle acque invece puoi camminare tra bellissimi canyon scavati nella roccia dalla potenza del fiume.

Le attività da fare all’interno del parco delle Cascate delle Marmore

Al di la delle passeggiate tra la natura rigogliosa al parco delle Cascate delle Marmore puoi cimentarti in diverse attività. Se sei temerario prova a fare rafting sul fiume Nera. Se invece sei amante della speleologia prenota una visita alle grotte naturali delle cascate. Infine, grazie a guide specializzate e ad un’attrezzatura adeguata, puoi provare a fare torrentismo, percorrendo a piedi il letto dei torrenti all’interno dei canyon.

Scritto da Annalisa Spinosa del blog Tre Valigie

Cascate di San Fele, Basilicata

Una meta molto gettonata in Basilicata per una piacevole e rigenerante domenica fuori porta è quella delle Cascate di San Fele, un’oasi naturale in provincia di Potenza.
Le cascate di San Fele hanno origine tutte dal torrente Bradano e poi si riversano nel fiume Ofanto.
In totale ci sono dieci cascate, con cinque differenti percorsi di trekking per poterle scoprire, tutti con difficoltà diversa:

• Il sentiero del Paradiso è lungo soli 300 metri, percorribile in 15 minuti;
• Il sentiero Le Gemelle è lungo ugualmente 300 metri e permette di ammirare due cascate gemelle;
• Il sentiero Fosso d’Anna è lungo un chilometro e si percorre in un’oretta circa;
• Il sentiero del Ponte è lungo circa 4,5 km, parte da Piazza Nocicchio in paese e percorre quasi tutte le cascate in 4 ore.
• Il sentiero più lungo è quello di 8 km e permette di scoprire tutte le cascate, ed è quello che ti consiglio se sei un abile camminatore perchè è il più bello ed il più completo.

Il paesaggio è totalmente immerso nella natura, vi è assenza di qualsiasi elemento derivante dalla mano dell’uomo. Si passeggia tra campi di grano, coltivazioni di caffè, di camomilla, balle di fieno, di ginestre costeggiando le cascate, con il rumore incessante dell’acqua che scorre.

cascate di fele

Le meravigliose cascate di Fele

Le Cascate di San Fele anticamente venivano chiamate U Uatteniére, dialetto della parola italiana “gualchiera”: una specie di mulino che utilizzavano in vecchi opifici costruiti vicino alle cascate che approfittavano della forza dell’acqua per far muovere i magli e battere la lana affinchè diventasse più pulita e più consistente.
Dopo il percorso ti consiglio di fermarti nell’area Pozzo di Nitti per un picnic.
Dopo la tua pausa pranzo potresti far visita al bel borgo di San Fele, molto caratteristico: viuzze strette e tortuose, dettagli floreali, casette con il tetto in coppi e gente super ospitale.

Scritto da Annalisa del Blog I viaggi di Liz