Oggi vi portiamo alla scoperta di una valle meravigliosa del Trentino: la Valsugana. E lo facciamo con una mamma che proprio in Valsugana si è trasferita con la sua famiglia. Ileana Ongar (@thefumas) ci parla di cosa fare in Valsugana con i bambini, a lei la parola!

Non è un segreto che il Trentino sia una meta ideale per vacanze con bambini, la montagna in generale si presta ad avventure in libertà nella natura e il Trentino in particolare offre un’infinità di iniziative tutto l’anno. Trovare luoghi che intrattengono i bambini significa tra l’altro regalare momenti di meritato riposo a noi genitori! In questo articolo vi propongo un itinerario tematico genere fantasy, un tema che sicuramente farà gola ai vostri figli. L’ideale è avere a disposizione una intera settimana per visitare con calma tutte le attrazioni proposte, ma ovviamente ogni meta vale di per se stessa e può essere visitata indipendentemente dalle altre.

Ho scelto il genere fantasy perché esercita un fascino enorme, ha il potere di mescolare la misteriosa realtà del passato con elementi di pura fantasia, e da sempre cattura lettori e spettatori di tutto il mondo e di tutte le età. Negli ultimi anni il genere è tornato alla ribalta grazie ad adattamenti per il cinema e la televisione, come la trilogia cinematografica del Signore degli anelli di Peter Jackson che ha adattato il romanzo dell’impareggiabile J. R. R. Tolkien e la serie televisiva Il trono di spade creata da David Benioff e D. B. Weiss, adattamento dei romanzi Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. R. Martin (giusto per citarne un paio…). Ma torniamo al nostro itinerario: perché sia di tutto rispetto è necessario partire da qualcosa di estremamente grande ed eclatante, non trovate?

Cosa fare in Valsugana, prima tappa: il Drago Vaia di Lavarone

Di certo avrete sentito parlare del Drago Vaia di Lavarone. Questa imponente scultura è stata realizzata tra ottobre e novembre del 2021 dall’artista veneto Marco Martalar. L’opera rappresenta un drago alato alto sei metri e lungo sette. A renderlo così speciale oltre alle dimensioni, sono da una parte la tecnica usata per realizzarlo – non si tratta infatti di una scultura piena, ma composta da 2000 differenti pezzi di legno e 3000 viti -; e dall’altra la posizione scenografica in cui è collocato. Il drago, che nel frattempo ha richiamato l’attenzione della stampa di tutto il mondo ed è diventato virale sui social, si trova a confini est della Valsugana, in particolare a Lavarone nella frazione di Magrè, e fa parte di un più ampio progetto denominato “Lavarone Green Land”. È infatti il punto di partenza e arrivo del Sentiero delle leggende, che con il Sentiero delle Sorgenti e il Sentiero del respiro degli alberi, ha lo scopo di valorizzare i boschi della zona. Nalla frazione di Magrè non ci sono parcheggi; si può lasciare l’auto a Cappella, Gionghi o Bertoldi (da qui c’è anche una seggiovia) e proseguire a piedi.

Il drago Vaia è un simbolo importante perché rappresenta la rinascita dei boschi del Triveneto devastati dall’uragano Vaia del 2018. A questo proposito ricordo le numerose iniziative nate in sostegno dei boschi colpiti come ad esempio Trentino Tree Agreement, Filiera solidale PEFC e WOWnature.

Cosa fare in Valsugana, seconda tappa: il museo a cielo aperto di Arte Sella

Sempre a tema “Land Art”, ovvero arte contemporanea creata con elementi naturali in sinergia con l’ambiente, da non perdere è il museo a cielo aperto Arte Sella, in Val di Sella (valle minore della Valsugana). Qui troverete opere di artisti provenienti da tutte le parti del mondo, una delle più famose è la Cattedrale Vegetale dall’artista lombardo Giuliano Mauri: sembra una vera e propria cattedrale fatta di elementi naturali che cambiano a seconda delle stagioni. Due sono i percorsi principali, entrambi facili da percorrere, ma solo il più corto indicato anche con passeggini: ArteNatura è lungo tre chilometri, parte dal ponte della Strobela sul torrente Moggio e attraversa i boschi fino a Malga Costa, dove si ricongiunge con il secondo percorso di circa un chilometro che ospita il maggior numero di opere. Dedicate a quest’ultimo almeno un’ora, più che altro per dare l’occasione ai più piccoli di scorrazzare tra le opere d’arte e scovare anche quelle meno visibili. Che scegliate uno o l’altro percorso l’atmosfera surreale e fantastica è garantita! Sul sito web di Arte Sella potete leggere tutti i dettagli sui percorsi, i prezzi, gli orari e le tante attività ricreative proposte durante l’anno.

arte sella

CC BY – NC @thefumas – Arte Sella

Cosa fare in Valsugana, terza tappa: a cavallo al Ranch dei Lupi

Un altro animale che non può mancare in un ambientazione fantasy che si rispetti è il cavallo. Consigliamo un’esperienza a cavallo coi bambini perché è estremamente formativa e divertente. Ovviamente ci si deve appoggiare a maneggi qualificati, che propongono attività anche per chi è alle prime armi. Ricordiamo che la Valsugana è attraversata dalla Ippovia del Trentino Orientale che si snoda per 450 chilometri! Uno dei 18 punti tappa è il Ranch dei Lupi che si trova a Strigno in Località Castrozze, al confine est della Valsugana. Qui potrete trascorrere un pomeriggio per provare una prima esperienza a cavallo o organizzare escursioni di una o addirittura più giornate. Tra l’altro il Ranch è agriturismo per cui potete fermarvi a mangiare e a dormire.
E già che ci siete vi segnaliamo Castel Ivano, ad appena tre chilometri dal ranch: un maestoso complesso che racconta storie di cavalieri e battaglie, in particolare quelle che riguardano il dispotico conte Biagio delle Castellare. Il castello è visitabile solo su prenotazione (per info: +39.0461.763432). Ed ora passiamo a un’altra grande attrazione che caratterizza ogni ambiente fantasy che si rispetti: la cascata.

Valsugana fantasy, quarta tappa: le cascate di Valimpach

Il Trentino è disseminato di cascate essendo un ambiente montano ricco di ghiacciai e fiumi. Quelle che vi proponiamo in questo itinerario fantasy sono poco conosciute e molto scenografiche, oltre che facilmente raggiungibili: caratteristiche che le rendono adatte a chi viaggia con bambini. La Valsugana è delineata dallo scorrere del fiume Brenta che conta numerosi affluenti tra cui il torrente Centa, le cui acque limpidissime scorrono sornione tra ruderi e distese di ghiaia dando vita a un parco fluviale. Percorrete il sentiero che costeggia il torrente partendo dall’AcroPark, dopo circa due chilometri alzando gli occhi potrete ammirare la cascata del Valimpach e fermarvi per un pic-nic. Gli esperti di montagna possono procedere lungo la via ferrata SAT E218 (solo per escursionisti esperti ed attrezzati!). L’itinerario proposto è una delle escursioni di geotrekking incluse nel Parco Miniere Lagorai, un progetto recente e ancora poco noto, ma di grande valore che ha la finalità di promuove il geo-turismo nell’Alta Valsugana, territorio dalla grande storia mineraria. Il Parco conta Otto Porte di accesso, una delle quali è proprio la quinta tappa del nostro itinerario fantasy.

Valsugana Fantasy, quinta tappa: la miniera di Pirite Calceranica

Dicevamo Parco Miniere Lagorai: una delle Otto Porte d’accesso si trova vicino al Parco Fluviale del Torrente Centa, nell’abitato di Calceranica al Lago. Stiamo parlando della monumentale Miniera di Pirite di Calceranica. Le miniere con i loro cunicoli sotterranei e le pietre preziose che custodiscono, sono un elemento che ricorre in tante ambientazioni fantasy (a me vengono subito in mente quelle di Moria, le più grandi miniere mai costruite dai nani nell’universo immaginario creato da Tolkien). Potrete visitare il Museo per scoprirne la storia e qualcosa in più sulla vita dei minatori, e con guide esperte e adeguato abbigliamento potrete accedere anche alla galleria Leyla, la principale di un reticolo di gallerie che copre in tutto circa quaranta chilometri spingendosi nelle viscere della montagna. Per organizzare l’escursione rivolgetevi all’Ufficio Informazioni di Calceranica (Piazza Municipio, 1 – +390461727745).

miniere di calceranica

CC BY Parco Miniere Lagorai

Cosa fare in Valsugana, sesta tappa: castelli e feste medievali

Siamo ormai giunti all’ultima tappa del nostro itinerario fantasy della Valsugana e si sa che fantasy va a braccetto con Medioevo! I castelli medievali sono un masterpiece della zona e vi consiglio in articolare di raggiungere Castel Pergine, nella cittadina di Pergine Valsugana, scenograficamente arroccato sul colle Tegazzo: dalle origini romane, è stato per lungo tempo la porta di accesso alla Valsugana, e in epoca medievale (XIII secolo) ha assunto la funzione di fortezza difensiva. Oggi ospita mostre di scultura contemporanea ed eventi culturali e musicali; inoltre è l’unico castello del Trentino in cui è possibile pernottare, una soluzione romantica, a mio avviso adatta a coppiette più che a famiglie. Raggiungete comunque Castel Pergine, magari sul far della sera, per una cena o aperitivo con vista, e consultate sul sito gli eventi in programmazione. Il castello offre una splendida vista sul vivace abitato di Pergine Valsugana che in estate (normalmente a inizio agosto) ospita le Feste Medievali: evento divertente e caratteristico in cui la gente del posto indossa abiti medievali tradizionali, ci sono manifestazioni di tiro con l’arco, falconieri, animali di vario genere, riproduzioni dei giochi di un tempo, bancarelle, leccornie a non finire e raffinati gadget a tema come spade in legno, fionde e scudi. L’ideale insomma per chiudere in bellezza il nostro itinerario fantasy della Valsugana.

Postilla. In zona, sempre a tema fantasy, ma ormai fuori dalla Valsugana, ci sono altre due imperdibili mete: Castel Beseno, la più grande struttura fortificata del Trentino-Alto Adige; e l’Orrido di Ponte Alto a Trento, uno spettacolare canyon scavato nei millenni dal Torrente Fersina con cascate alte quaranta metri. “Ma questa è un’altra storia e si dovrà raccontare un’altra volta” (chi riconosce la citazione?)

Dove dormire in Valsugana con i bambini

Tra le tante strutture in Valsugana adatte per famiglie con bambini, vi consigliamo in particolare il Family Hotel Primavera di Levico. Ottima posizione per visitare Levico Terme, offre una piscina all’aperto stagionale, un ristorante, un miniclub con clown e un programma di attività per bambini.

Se invece preferite un agriturismo per un weekend di relax nel verde senza rinunciare alle comodità l’agriturismo Verdecrudo di Calceranica al lago è la struttura perfetta.