Da sempre abbiamo fatto vacanze itineranti, spesso anche con i bambini (vedi il nostro tour della Sicilia), per poter conoscere al meglio un Paese o un luogo. Certo che con i bambini non è così semplice o scontato, motivo per cui due anni fa abbiamo voluto provare una nuova esperienza, che ci consentisse di spostarci senza troppa fatica, ma che fosse anche allo stesso tempo comoda avendo i bambini. Per questo motivo, durante le vacanze estive, abbiamo deciso di prenotare una crociera nel Mediterraneo con i bambini, tra Italia, Grecia, Albania e Croazia. A quel tempo, Elena aveva 4 anni e Andrea appena compiuto 1 anno.

Quanto è costata la crociera nel Mediterraneo? Che servizi ci sono per le famiglie? Che tappe abbiamo fatto?

Cercherò qui di rispondere a queste domande e  darvi tutti i consigli per chi vuole fare una crociera con i bambini, facendo da subito una premessa: vi dirò tutta la verità senza peli sulla lingua perché una famiglia sappia davvero cosa vuol dire questo tipo di vacanza, che sono sicura, non è per tutti. Infatti, ci sono diversi vantaggi ma anche diversi contro che fino a che non si provano in prima persona sono difficili da immaginare. Senza dubbio è un’opinione molto soggettiva soprattutto sulla questione “affollamento”: ci sono persone che amano stare in mezzo a tanta gente mentre altre che sono insofferenti a tutto ciò.

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Ponte con Piscina a nave vuota

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Ponte con Piscina a nave piena

Di sicuro, dal nostro personale punto di vista, è una vacanza che non può essere considerata “tranquilla e rilassante” proprio per il troppo e costante affollamento delle persone sulla nave: a partire dalla piscina, al ristorante, allo scendere e poi risalire dalla nave. Bisogna mettere in conto di fare spesso file per tutto ciò. Detto ciò non voglio neanche sembrare così rigida: si vedono posti e città meravigliose in pochissimo tempo e con tutti i comfort.

Una cosa che mi ha sorpreso è l’età media. Infatti, quando immaginavo una vacanza in crociera pensavo che fosse un’esperienza da fare più in là con gli anni, ma mi sono ricreduta subito vedendo le tantissime coppie giovani e le famiglie come noi con bambini piccoli.

Quanto costa una crociera nel Mediterraneo?

Non costa più di un villaggio turistico. Noi abbiamo speso in totale, senza considerare le escursioni e gli extra a terra 2300 € per una settimana per una famiglia di 4 persone (prezzi di agosto 2018). I bambini piccoli infatti, a seconda della compagnia, spesso viaggiano gratis (pagando solo poche tasse), quindi tutto sommato non è così cara come si può immaginare.

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Crociera nel Mediterraneo: la nave e i servizi a bordo

La nave è davvero enorme e soprattutto all’inizio sembra di stare in un labirinto. Una volta capito come raggiungere la propria cabina, gli ascensori e la sala ristorante sarà tutto in discesa.

Le piscine

La nostra nave aveva 3 piscine, tutte sempre molto affollate: dovete considerare che andando in estate, quando si è in navigazione, la maggior parte dei passeggeri si riversa sul ponte e sulla piscina, davvero con degli assembramenti incredibili. L’unica volta che siamo davvero riusciti a goderci la piscina è stata quando volutamente non siamo scesi dalla nave ad Atene.

La piscina dei bimbi piccoli, cioè quella dove si toccava, era davvero microscopica (circa 4 metri per 2).

Nelle altre due piscine “medie” la profondità era comunque alta per mia figlia più grande quindi in questo caso dovete dotarvi voi di salvagente o braccioli e cuffie (queste ultime non obbligatorie).

Attorno alle piscine vi erano alcune vasche idromassaggio, anche in questo caso spesso piene quindi bisogna aspettare il proprio turno.

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La ristorazione

Uno dei punti forti delle navi da crociera è senz’altro la ristorazione. Davvero incredibile la quantità e la varietà di piatti offerti nelle sale ristoranti. Troverete sia i ristoranti “Self Service” (accessibile per colazione pranzo e cena e spesso anche in altri orari del giorno), che ristoranti dove si viene serviti. Nell’area self service, troverete la zona dedicata ai primi piatti, alle insalate, alla carne e della griglia, alla pizza, al pesce, pane a volontà, per non parlare dei dolci, delle torte e dei dessert che ogni giorno vengono messi a disposizione (ad oltranza) degli ospiti. L’unica cosa non compresa nel “pacchetto base” sono gli alcolici che quindi sono considerati degli extra.

Anche la colazione è incredibilmente ricca, con tante portate sia dolci che salate. Devo dire che la qualità del cibo è mediamente alta, non posso mai dire di aver mangiato qualcosa che non fosse buono.

Alcune informazioni “pratiche”.  Per cenare al ristorante “servito” si possono scegliere due turni: alle 19 o alle 21. Il ristorante offre un menù specifico per i bambini (i seggioloni sono solitamente in abbondanza). Per i bambini sotto i tre anni sono ammessi latte in polvere, omogeneizzati, ed eventualmente si può fare richiesta per brodi vegetali o passati se si è in fase svezzamento (questo dipende dalla compagnia di crociera).

L’animazione

Qui veniamo ad un tasto dolente. Non che abbiamo mai preteso chissà quale servizio di intrattenimento per i nostri figli, ma soprattutto la sera, e soprattutto per bambini sotto i tre anni, questa era quasi pari a zero.

C’era sì il servizio di mini club, internazionale, durante alcune fasce orarie anche giornaliere. Vuoi il fatto che le animatrici non parlassero italiano, e che ci fosse molto “turn-over” tra i bambini – visto che erano tantissimi – era anche difficile stringere un legame di amicizia. In sostanza non l’ho trovato così coinvolgente.

Ma per i bambini sotto i 3 anni, che quindi non potevano accedere al mini club, c’era una sala comune, con molti giochi e con aria condizionata, aperta fino alle ore 18. C’è un piccolissimo parco giochi esterno, che chiude però sempre alle 18. Dopo quest’ora, in tutti i bar presenti sulla nave, circa una decina, non ci sono spazi dedicati ai bambini con baby dance o uno spettacoli  per loro. Quindi spesso la sera non sapevamo davvero nè cosa fare nè dove andare, visto che Andrea non era certo in un’età per portarlo al teatro a vedere lo spettacolo o fermo al bar senza che desse fastidio agli altri ospiti. In pratica, tutte le sere stavamo sul ponte a far passare la serata.

Crociera nel Mediterraneo: Il nostro itinerario

Veniamo ora al cuore della nostra vacanza, ovvero le tappe tra Italia, Grecia, Albania e Croazia dove ci siamo fermati. Anche in questo caso vi devo fare una premessa. Gli orari delle tappe sono obbligatori: significa che scendi ad una certa ora dalla nave e se all’ora prestabilita non rientri, la nave NON ti aspetta! Quindi è molto importante calcolare bene i tempi e le attività da fare una volta scesi per rientrare nei tempi corretti.

Ogni sera si riceve in cabina giornale di bordo, con il programma dettagliato dell’arrivo, delle attività, delle escursioni da poter fare. Potete scegliere ogni giorno se fare escursioni con le guide che vi propone la compagnia della crociera (a pagamento), con le quali siete sicuri di tornare nei tempi. Altrimenti potete semplicemente organizzarvi in autonomia.

La nostra nave partiva da Venezia. Noi avendo i giorni contati non ci siamo fermati, ma chiaramente merita una visita a sé (volendo si può fare anche al ritorno visto che la nave salpa e rientra dallo stesso porto).

Bari

La prima tappa della nostra crociera, abbiamo avuto circa 5 ore per visitarla. Dal porto si raggiunge in pochi minuti di autobus il centro di Bari Vecchia che è assolutamente da visitare. Immancabile è la  “strada delle orecchiette” dove le signore baresi, come una volta, impastano davanti alle porte di casa e vendono taralli e specialità pugliesi.

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Olimpia

Eccoci finalmente in Grecia! Qui avevamo due possibilità. Andare a visitare il famoso sito archeologico oppure prendere un taxi e andare in spiaggia. Abbiamo scelto questa seconda possibilità e ci siamo goduti il bellissimo e limpido mare della Grecia.

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Atene

Come vi ho anticipato, non siamo volutamente scesi in questa tappa poiché si dovevano fare tante scale col sole a picco per raggiungere il Partenone. Avendo Andrea molto piccolo, d avendola già vista in passato, abbiamo preferito stare a bordo e goderci un po’ di relax.

Mikonos

Essendo molto breve il tragitto arrivando da Atene, siamo sbarcati a Mikonos molto presto, alle 8 e mezza del mattino ed avevamo tutta la giornata davanti. Abbiamo avuto quindi la possibilità di girare tra le vie della città, andare in una bellissima spiaggia e comprare qualche souvenir. Il tutto a piedi o con l’ autobus locale.

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Saranda

Questa città dell’Albania è stata purtroppo la tappa che ci è piaciuta di meno. Sarà che eravamo in agosto e abbiamo faticato a trovare un posto in spiaggia. Il mare devo ammettere che era davvero bellissimo, ma abbiamo dovuto prendere il pedalò perchè non c’era neanche posto in spiaggia. In più mi ha dato proprio la sensazione che tutti, dai tassisti ai ristoratori volevano solo cercare il turista migliore da spennare. Un vero peccato.

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Dubrovnik

Un piccolo gioiello della meravigliosa Croazia. Sarà che da fan de “Game of Thrones” (qui l’articolo sui dieci posti da visitare se sei appassionato) abbiamo particolarmente apprezzato i panorami e le ambientazioni del film. Consigliata la panoramica passeggiata lungo le mura e la visita alla città vecchia.

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In conclusione, direi che questa crociera nel Mediterraneo con i bambini è stata senza dubbio un’esperienza. Non farei probabilmente altre vacanze di questo tipo, ma per nostra scelta e predisposizione personale. Credo che avendo forse, avuto i bambini un po’ più grandi l’avremmo apprezzata in maniera un po’ diversa.

Non abbiamo volutamente citato la compagnia perchè riteniamo che tutte le compagnie di crociera abbiano le stesse regole e modalità di viaggio. Spero che questo articolo ti possa essere utile per pianificare il tuo viaggio, se ti va lascia un commento oppure condividi l’articolo sui social.