Abbiamo avuto il piacere di trascorrere due giorni in un tour enogastronomico tra le montagne del Piemonte, per riscoprire e valorizzare le tradizioni culinarie e i prodotti tipici montani di queste valli. Ma non vi parlerò solo di cibo! Quello che davvero abbiamo assaporato, tra valli ancora poco esplorate ed antiche tradizioni, è la passione della gente locale. Dai ristoratori ai produttori, agli abitanti di questi luoghi, fieri di far parte di un contesto socio-culturale così antico e così sentito.

Il progetto “Montagne à la carte”

L’obiettivo del progetto, patrocinato da Turismo del gusto /Tourism du Gout, è quello di valorizzare un’identità storica che appartiene ad un’area geografica particolare, il territorio alpino in stretto legame con la storia della Casa dei Savoia.
La Savoia, l’Alta Savoia e le valli alpine della provincia di Torino sono unite da tradizioni del gusto attraverso ricette, prodotti e strutture ricettive dislocate in questi territori.

Sono coinvolti nel progetto ben 21 ristoratori del territorio transfrontaliero, per un totale di 95 pranzi all’insegna della cucina alpina con i suoi prodotti tipici. Tra questi ricordiamo i suoi formaggi stagionati, salumi, erbe alpine, patate di montagna, mais, miele, oltre che naturalmente i vini della Strada Reale dei Vini Torinesi e della Savoia.

Prima tappa del tour: Usseglio e le Valli di Lanzo

Le Valli di Lanzo sono tre valli delle Alpi Graie piemontesi, comprese tra la Valle dell’Orco a settentrione e la Val di Susa a meridione. Solcate da vari torrenti, prendono il nome dalla cittadina di Lanzo Torinese.
Arriviamo tra le montagne delle valli di Lanzo per la prima tappa del nostro tour enogastronomico in Piemonte, ad Usseglio, piccolo comune con poco più di 200 abitanti.
Ci aspetta il pranzo e la cena presso il ristorante Furnasa, che offre i piatti tipici della tradizione piemontese, con prodotti provenienti proprio dalle valli di Lanzo. A pranzo abbiamo il piacere di degustare un antipasto composto da tartare di fassona, lardo alle erbe di montagna, castagne al miele e pane con uvetta e noci. Per proseguire poi con gli gnocchi di patate alla toma, cervo ai mirtilli con polenta di mais accompagnata da frittella di mele.

antipasto con tartare di fassona

degustazione di formaggi piemontesi

A cena invece non poteva mancare la degustazione di formaggi con la toma di lanzo e altri deliziosi formaggi erborinati, accompagnati da un ottimo nebbiolo.

Nel corso del pomeriggio invece andiamo a conoscere e parlare con i produttori locali, che ci aprono le porte parlando della loro grande passione per questo territorio.

Andiamo quindi a visitare l’alpeggio Menzio, che produce formaggi, yogurt e che organizza tantissimi eventi per le famiglie, tra cui i laboratori didattici con i bambini dove possono provare la mungitura delle mucche e delle caprette. Altra iniziativa molto interessante per l’Alpe sono le nuovissime Stars box, delle casette in legno dove poter dormire guardando le stelle!

stars box

stars box da cui si può dormire guardando le stelle

Salutiamo gli animali dell’Alpe e ci trasferiamo da un altro produttore locale, questa volta di dolci, ovvero la pasticceria Mica, che da più di 20 anni sforna i dolci per gli abitanti di Usseglio. La specialità è la pasta di meliga, un frollino a base di farina di frumento, farina di antico mais piemontese, burro, zucchero, miele, uova. E naturalmente i torcetti, dolci squisiti ricoperti di zucchero e perfetti da inzuppare nel latte al mattino!

pasta di meliga

Seconda tappa del tour enogastronomico in Piemonte: il Canavese

Scendiamo dalle montagne di Lanzo per continuare il nostro viaggio gastronomico questa volta nel territorio del Canavese, regione del Piemonte estesa tra la Serra di Ivrea, il Po, la Stura di Lanzo e le Alpi Graie.
Prima di metterci a tavola visitiamo la bellissima ed antica Pieve di San Lorenzo a Settimo Vittone, proprio dove passava la Via Francigena.
Questa chiesa che è addirittura tra le più antiche di tutto il Piemonte ha una storia davvero particolare. Pensate che a tutt’oggi è oggetto di scavi per il ritrovamento recente di un sarcofago risalente a più di 1000 anni fa. All’interno, ogni affresco racconta una storia, una credenza e una tradizione.

pieve di san lorenzo

La bellissima Pieve di San Lorenzo a Settimo Vittone

affreschi della pieve di San lorenzo

Lasciamo questo luogo così ricco di fascino per recarci all’osteria la Sosta, così chiamato proprio perché i pellegrini usavano sostare a Settimo Vittone durante il loro viaggio spirituale. Un luogo dove già entrando e leggendo il menù si percepisce la passione e la voglia di trasmettere le tradizioni culinarie da parte dei proprietari, in un ambiente rustico ma elegante.

E qui, assaggiamo con piacere la cucina tipica con gli agnolotti di carne fatti a mano, un delizioso fricandò, a base di carne, verdure e funghi.

Cosa dire, anche il Canavese ci ha conquistato con la sua cucina!

Dove dormire per un weekend nel Canavese

Qui potete trovare l’elenco di tutti gli hotel disponibili per il vostro weekend nel Canavese.

agnolotti piemontesi

fricandò

 

Siamo stati davvero lieti da aver visitato e assaporato queste zone del Piemonte, aver parlato con i produttori e gli abitanti locali. Aver percepito la loro viva passione di questo territorio ancora non invaso dal turismo di massa e quindi ancora più autentico!