Un viaggio che sognavamo da tempo, quello che dal piccolo paese della Valtellina di Tirano, ti conduce fino all’alta Engadina, a bordo del magico Trenino Rosso del Bernina, con i nostri bambini.

Penso che sia giusto dire che è un viaggio alla portata di tutti, famiglie con bambini come la nostra ma anche coppie, amici, amanti della montagna e delle escursioni. Già perché l’emozione che si prova attraversando vallate fino a St. Moritz, ammirando laghi, montagne innevate, pascoli, è davvero un qualcosa di unico, da provare almeno una volta nella vita. In più potendo fare delle fermate intermedie nel tragitto – cosa che consiglio fortemente – non risulta neanche troppo lungo per i bambini.

Trenino Rosso del Bernina con i bambini: in che periodo andare?

Molte persone associano questo viaggio alla stagione invernale. In effetti dev’essere senza dubbio suggestivo vedere il contrasto del rosso del trenino con il bianco della neve e l’azzurro dei laghi.

A mio parere però tutte le stagioni sono degne di nota per questo viaggio. Per esempio noi siamo andati in autunno, per ammirare il foliage. E in inverno la nostra escursione a Cavaglia per vedere le Marmitte dei Giganti non sarebbe fattibile poiché è chiusa da novembre ad aprile.

In primavera, avete la possibilità di vedere ancora un po’ di neve sulle montagne e avere delle temperature meno rigide che in inverno. E in estate? Beh, per chi ama la montagna e i trekking qui avrà davvero l’imbarazzo della scelta, come andare accanto al ghiacciaio Morteratsch, L’Alpe Gruem e molti altri.

trenino bernina cavaglia

Trenino Rosso del Bernina: quanti giorni fare e dove dormire

Il mio consiglio per organizzare questa gita è quello di fermarsi fuori a dormire almeno una notte.

Noi siamo arrivati a Tirano il sabato, approfittando di una giornata soleggiata per visitare la cittadina che merita davvero. Vi consiglio di visitare la Basilica della Madonna di Tirano e fare un giro per le vie del suo centro storico. Abbiamo quindi dormito la notte a Tirano per prendere poi il Trenino al mattino presto (qui gli orari) e facendo tutta la domenica sul treno con le varie soste in mezzo. Se avete la possibilità di dormire un’altra notte fuori fatelo, tenete conto però che i prezzi in Svizzera sono un po’ più alti che a Tirano.

Noi abbiamo soggiornato all’ Ostello del castello e non posso che vivamente consigliarlo. Innanzitutto la comodità di poter raggiungere la stazione in cinque minuti a piedi.  Ma soprattutto l’accoglienza di questa struttura, un’antica casa contadina ristrutturata, immersa nella tranquillità, e l’ospitalità di Andrea e della sua famiglia ci ha fatto sentire davvero come a casa. Davvero fantastica la terrazza da dove ammirare tutta la valle, è perfetta per prendere il sole, rilassarsi, e se avete bambini farli giocare senza pensieri. Volendo si possono anche noleggiare le E-Bike per andare alla scoperta dei boschi della Valtellina. Davvero super!

 

ostello tirano

ostello tirano

Trenino Rosso del Bernina: il percorso e un po’ di storia

Il treno del Bernina è stato inaugurato nel 1910. Una vera opera ingegneristica su un percorso di 61 chilometri, con una pendenza media del 70 per mille e senza l’ausilio della cremagliera. Raggiunge il punto più alto ai 2253 metri della fermata di Ospizio Bernina.

A quel tempo non era certo una linea a scopo turistico, bensì voleva collegare la Svizzera all’Italia per il trasporto merci e per i frontalieri.

Dal 2008 è entrata a far parte del Patrimonio Unesco.

 

Treno regionale o Bernina Express?

Ci sono due tipologie di treni che potete prendere. Il primo è il Bernina Express, ovvero un treno con le carrozze panoramiche che parte solamente in 3 o 4 orari al giorno, fa soltanto alcune fermate intermedie e arriva a St. Moritz in due ore e quindici minuti.

Le carrozze panoramiche sono molto belle ma se siete amanti della fotografia dovete sapere che i finestrini non sono abbassabili e quindi rischiate che le foto abbiano il riflesso del vetro.

Sul Bernina Express la prenotazione è obbligatoria con supplemento per ogni passeggero che occupi un posto a sedere. Se viaggi con bambini piccoli e li tieni in braccio, non devono pagare il supplemento; se hanno meno di 6 anni non compiuti non pagano nemmeno il biglietto. Diversamente, se occupano un sedile, pagano sia il supplemento sia il biglietto.

La seconda tipologia è il treno regionale: ne passa uno ogni ora, fa tutte le fermate della tratta (per alcune la fermata è a “richiesta”, come sull’autobus) e non è necessaria la prenotazione del posto. In questo caso i finestrini sono abbassabili per fare foto e video senza il riflesso del vetro.

In sostanza tra i due, il mio consiglio è quello di prendere il treno regionale, come abbiamo fatto noi, per poter fare le tappe intermedie che desiderate, una all’andata e una al ritorno. Oppure, potete fare due tappe all’andata e prendere il Bernina Express al ritorno (o viceversa).

trenino rosso bernina

Il percorso e le tappe consigliate

Tra le fermate consigliate, abbiamo scelto quella di Cavaglia per ammirare le “marmitte dei giganti” nel giardino dei ghiacciai. Per la seconda eravamo indecisi tra l’Alpe Gruem e il ghiacciaio Morterasch, ma purtroppo il tempo in quel momento non ce lo ha consentito.

Appena partiti, super emozionati, lasciamo la cittadina di Tirano e dopo pochi minuti sconfiniamo in Svizzera, nel Canton Grigioni. Passiamo quindi da Campascio, dove vedrete tantissime coltivazioni di piante da frutta, in particolare meleti. A Brusio, macchina fotografica alla mano perché si passa dal bellissimo ponte elicoidale, salendo di 20 metri di dislivello.

Alla fermata di Miralago o Le Prese si trova il bellissimo lago di Poschiavo, che volendo, facendo tappa qui, si può percorrere in circa 2 ore di cammino.

miralago poschiavo

Arriva poi Poschiavo, da cui deriva il nome del lago, è il tipico borgo svizzero, capoluogo della Valposchiavo, sede di svariati musei.

La tappa che senz’altro vi consiglio è quella di Cavaglia, per ammirare nel “Giardino dei Ghiacciai” le cosiddette marmitte dei giganti, raggiungibile in pochi minuti a piedi dalla stazione. Si tratta di una trentina di buche profonde fino a quindici metri, formate dai massi e dalla sabbia che spinti dall’acqua del ghiacciaio Palù hanno scavato e levigato la roccia. Le marmitte appaiono ora nelle forme più strane e bizzarre e sono un vero tesoro naturalistico. Il percorso, che dura circa mezzora attraverso passerelle e sentieri (no passeggino) consente di ritornare in tempo per prendere il treno successivo (come vi dicevo ne passa uno ogni ora).

marmitte ei giganti trenino rosso

Attenzione però che per via della neve possono essere ammirate solo da maggio ad ottobre.

L’ingresso è libero; su prenotazione sono possibili visite guidate.

Proseguiamo poi verso l’Alp Gruem, un’ottima sosta per gli amanti della fotografia: se scendete avrete davanti a voi il bellissimo ghiacciaio Palù!

Ed eccoci al punto più alto del viaggio, alla fermata Ospizio Bernina si arriva a 2250 metri con il meraviglioso Lago Bianco.

Diavolezza è una nota stazione sciistica, infatti da qui si può prendere la funivia che porta fino a tremila metri di altezza.

La nostra seconda tappa doveva essere Morteratsch, per arrivare fino all’omonimo ghiacciaio grazie ad un sentiero pianeggiante, costellato di pannelli esplicativi che raccontano la storia del ghiacciaio. Il proprietario dell’ostello ce la consigliava anche perché dietro la stazione c’è un alpeggio per una sosta rinfrescante a base di prodotti locali, nonché caseificio dimostrativo.

Ma….. una bufera di neve ci ha costretto a non scendere dal treno. La montagna si sa, è imprevedibile, ma avevamo un piano B!

Decidiamo quindi di fermarci per più tempo a Saint Moritz che doveva essere solo una tappa “tecnica”. St. Moritz, oltre ad essere una lussuosa località sciistica ha anche un bellissimo lago circondato dalle montagne. Il centro paese è ben collegato alla stazione grazie ad una lunghissima scala mobile.

trenino rosso st moritz

trenino rosso st moritz

Consiglio: se arrivate in Svizzera per ora di pranzo, attenzione al portafoglio…noi abbiamo optato infatti per panini e pranzo al sacco!

 

Da Tirano a Saint Moritz sul trenino rosso del Bernina non è solo un viaggio ma un’esperienza di vita che senza dubbio ricorderete!

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