Mi ha sempre incuriosito l’idea di viaggiare in camper con i bambini e quindi non avendolo mai provato in prima persona ho chiesto direttamente ad alcune famiglie di camperisti di darmi qualche consiglio. Mi sono fatta spiegare da loro che di viaggi con i bambini ne hanno collezionati davvero moltissimi, cosa ci sia dietro ad un viaggio in camper, perché sia così bello farlo con i bambini e qualche idea di itinerario in camper in Italia.
Pronti a partire in camper?

La prima ospite è Vale di Mamma in Camper che ci consiglia un viaggio in camper tra le sue amate montagne.

Itinerario in camper con i bambini in Val di Fiemme e Val di Fassa

A Vale abbiamo chiesto, “Cosa amano i bambini del viaggiare in camper?”
I nostri figli adesso hanno 12 e 9 anni, viaggiano in camper con noi ormai da 6 anni.
Una delle cose che fin da subito è cambiata è che durante il viaggio non chiedono più incessantemente “siamo arrivati?” come succedeva quando viaggiavamo in auto. Durante il viaggio in camper effettivamente c’è più spazio che su un auto, pur essendo legati con le cinture di sicurezza, hanno il tavolo e possono giocare, mangiare, guardare un film, leggere… come se fossero a casa!!!
In effetti è proprio questo il bello del camper: è una casa!!!
Ai nostri figli piace molto stare all’aria aperta e soprattutto in estate scegliamo mete in cui possiamo goderci tanto l’esterno: magiare in veranda, fare colazione in riva ad un fiume, guardare le stelle prima di dormire.
Altra cosa positiva del viaggiare in camper con i bambini è che non devi fermati mille volte in autogrill per fare la pipì, il bagno è con noi, basta accostare un attimo e via… Stessa cosa anche per mangiare: abbiamo la cucina e se c’è traffico o abbiamo fatto tardi, possiamo magiare ovunque siamo.
Ai nostri ragazzi piace anche svegliarsi ogni giorno in un posto diverso, ogni mattina è un’avventura, chiedono “oggi dove siamo?” e così parte alla scoperta di un nuovo pezzettino di mondo.

viaggiare in camper con i bamini

Viaggiare in camper con i bambini è un ottima soluzione per una vacanza itinerante

1° tappa- PREDAZZO
Area sosta camper a pagamento presso il parcheggio della funivia.
Attività: salire sul Latemar, presso la montagna animata e percorrere coi bambini uno dei tre sentieri tematici (Foresta dei draghi, Il pastore distratto e il Geotrail)

2° tappa- POZZA DI FASSA
Area sosta camper presso il camping Vidor
Attività: dal campeggio salire a piedi (o con la navetta) verso la Valle San Nicolò fino ad arrivare alle cascate, oppure prendere gli impianti di risalite del Buffaure e percorrere uno dei due sentieri tematici che trovate in cima.

3°tappa- PASSO SAN PELLEGRINO
Area sosta camper presso uno dei due parcheggi del passo.
Attività: recarsi a piedi, in un facile percorso di circa un’ora, al rifugio Fuciade, situato in una magnifica conca circondato della Dolomiti.

val di fassa e fiemme in camper

Val di Fassa e Val di Fiemme sono un’ottima meta per una vacanza in camper

La seconda famiglia di camperisti è quella di Veronica del blog Viaggi e Idee Camperizzate che ci porta in Veneto.

Itinerario in camper con i bambini in Veneto

A Veronica abbiamo chiesto, “Cosa diresti a chi dice che il camper è impegnativo come vacanza?”

Il bello del camper è che ti dà la possibilità di scegliere che tipo di vacanza fare: viaggio itinerante o vacanza tranquilla in campeggio.
Il viaggio itinerante è una vacanza impegnativa fin dalle settimane precedenti la partenza, mentre si prepara l’itinerario, dover cercare le aree sosta nel luogo che vuoi visitare, cercare informazioni su cosa vedere di bello o quali attività fare con i bambini.

È impegnativa anche durante la vacanza perché ogni due giorni si cambia posto, si deve fare camper service e si deve mettere tutto in ordine prima di muovere il mezzo, altrimenti vola tutto in giro. Ma il camper ognuno lo vive come meglio crede: chi non ama i viaggi itineranti può scegliere di passare la vacanza in campeggio nell’ozio più totale ed in questo caso non cambia molto da un qualsiasi bungalow.

Per noi il camper è spensieratezza, autonomia e libertà.

L’itinerario parte dalla deliziosa Cittadella.

Cittadella
Con il suo centro storico circondato da una cinta muraria quasi interamente intatta dal 1220, Cittadella è uno dei pochi borghi che abbiamo visitato che ha ancora tutto il camminamento di ronda percorribile. I bambini sono rimasti incantati dal poter camminare “sopra la città” e ci siamo divertiti a spiare nei buchi delle merlature l’esterno.

Marostica
Quello che colpisce subito i bambini appena arrivano nel centro storico è la grande scacchiera al centro della piazza ed ecco che in un attimo, con la fantasia, si trasformano in alfiere, cavallo, re o regina. Il fascino dei borghi medievali sa entusiasmare tutti.
Con un breve sentiero nel verde si può salire fino al castello superiore e godere di una vista pazzesca.

veneto in camper

Bassano del Grappa
Due cose vengono subito rievocate appena si pronuncia il nome di questa città: il ponte degli alpini e la grappa Nardini. Mentre si passeggia tra le vie del centro sembra di sentire ancora l’eco dei canti famosi degli alpini ed ogni piccolo negozietto ha almeno un oggetto che li ricorda.
Al tramonto ecco che tutti entrano a comperare il famoso mezzo e mezzo: l’aperitivo tipico che si deve assolutamente sorseggiare sul ponte mentre si osserva il fiume scorrere via.

Le Terme di Giunone
Per finire in bellezza trascorreremo l’ultimo giorno in un parco acquatico della zona tra acquascivoli, piscina con le onde e piccole vasche termali.
Il parco non è grandissimo ma proprio per questo poco affollato e godibile dalla famiglia.

Infine i Debora e Mauro del camper family blog Che Avventura ci danno il loro parere per sciogliere i dubbi che una persona indecisa può avere sui viaggi in camper.

Itinerario in camper con i bambini sull’Alpe Cimbra

In fuga dal torrido caldo della pianura padana abbiamo deciso di cercare rifugio per il weekend sull’Alpe Cimbra. Siamo partiti in camper al venerdì sera dopo il lavoro e siamo arrivati a Folgaria verso le 22. Ci siamo subito diretti in quota a Passo Coe, certi di dormire al fresco. Il parcheggio lassù non manca mai ed è gratuito.
Appena abbiamo aperte le finestre, il nostro camper è stato invaso da una splendida aria fresca e un gran profumo di resina di pini. Riuscite ad immaginare la meraviglia di dormire così a contatto con la natura?
Il mattino seguente siamo partiti per un sentiero non troppo impegnativo, adatto per famiglie con bambini. Abbiamo raggiunto lo splendido rifugio Baita Tonda dove, come da tradizione di famiglia, abbiamo gustato gli ottimi dolci tipici. Prima di raggiungere il rifugio, lungo il percorso, ci siamo fermati ad esplorare il Forte Sommo Alto risalente alla prima guerra mondiale.
Tornati al camper, ci siamo diretti per cena verso località Fiorentini, dove vi sono delle aree attrezzate per il barbecue. Non essendoci divieti per la sosta notturna, dopo il barbecue ci siamo fermati a dormire lì ai margini del bosco.

lago di lavarone in camper
La domenica ci siamo svegliati di buon’ora, perché avevamo in programma di spostarci con il camper al lago di Lavarone. Lì abbiamo trovato un ampio parcheggio con tavoli e panche per i pic-nic. Nel parcheggio i camper non possono sostare di notte, ma per trascorrere una giornata al lago lo abbiamo trovato comodissimo.
Al lago di Lavarone si può scegliere tra spiagge attrezzate o prati liberi e noi abbiamo scelto la comodità di sdraio ed ombrellone al Lido Bertoldi. I nostri bambini invece hanno trascorso la giornata fra tuffi e nuotate nell’acqua fresca e cristallina del lago di Lavarone.
Giunti alla fine di questo week end in camper fra monti e lago, ci siamo concessi l’ultima coccola: una deliziosa cena alla Pizzeria Cheizel a Costa di Folgaria.

A loro chiediamo, cosa direste agli indecisi che non sanno se prendere un camper?

Per chi è incuriosito dal camper ma non riesce a decidersi, il nostro consiglio è quello di provare con il noleggio. Un weekend lungo o una settimana di vacanza vi farà certamente capire se è il tipo di vita che fa per voi. Sì parliamo di vita, perché per noi essere camperista è uno stile di vita, wild and free. Viaggiare in camper infatti significa essere libero. Libero di scegliere la destinazione anche all’ultimo minuto o di cambiare itinerario seguendo l’ispirazione del momento come quella volta in cui abbiamo fatto una deviazione a Berlino senza averla programmata.
Libero di fermarti dove e quando vuoi per qualsiasi motivo: pranzo, cena, riposino o sosta notturna. Viaggiare in camper significa avere casa tua sempre al seguito, con evidenti comodità se avete dei bambini. Viaggiare in camper significa potersi spostare ogni giorno per visitare posti sempre nuovi. Il camper è il veicolo perfetto per chi ama i viaggi on the road. Abbiamo fatto alcuni on the road anche con l’auto, ma bisognava prenotare per tempo appartamenti e alberghi lungo l’itinerario. Questo ci richiedeva una pianificazione capillare del viaggio che con il camper non siamo costretti a fare. Facciamo un elenco di ciò che ci piacerebbe vedere e partiamo con leggerezza. Se un posto ci piace particolarmente, ci rimaniamo felicemente un giorno in più.

Che voi siate tipi da mare, da montagna o da capitali europee, siamo certi che se proverete una vacanza in camper rimarrete affascinati al punto da decidere di acquistarne uno tutto vostro!

Itinerario in camper in Toscana con i bambini

Agli amici della Casa Viaggiante, abbiamo invece chiesto

Quali sono i preparativi da fare per una vacanza con il camper?

Lungi da me scoraggiare chi si vuole avvicinare al mondo del camper, ma i preparativi per un viaggio di questo tipo sono “leggermente” più articolati di quelli per un viaggio in hotel: qua non si tratta di preparare le valigie, ma di preparare (letteralmente) la casa! Prima della partenza bisogna innanzitutto pensare ad acqua e gas, per non rischiare di rimanere a secco nei momenti meno opportuni (di solito il gas preferisce esaurirsi mentre siete sotto la doccia tutti insaponati). Per quanto riguarda i bagagli, oltre ai classici cambi d’abito e scarpe, bisogna anche caricare la biancheria da bagno e da letto (mi raccomando i cuscini). Un piccolo trucchetto per evitare di caricare troppe cose (che fanno inevitabilmente aumentare il peso del nostro mezzo, cosa che può farci contravvenire al codice della strada con conseguenze poco piacevoli) è di prevedere a metà viaggio, magari dopo la prima settimana, una sosta in una lavanderia self-service o in campeggio per non doversi portare doppie lenzuola e troppi abiti.

Veniamo poi alla cucina: bisogna cercare di portarsi tutto ciò che serve, ma riducendolo all’essenziale: non possiamo pensare di portarci l’intera batteria di pentole o il servizio di piatti buono (farebbe una brutta fine alla prima buca). Pochi oggetti, il più possibile versatili e poco ingombranti. Non dimentichiamo poi un minimo di cambusa perché non si sa mai quanto disterà il supermercato più vicino: meglio avere un minimo di spesa a bordo, per poter organizzare qualche pasto anche in assenza di negozi nei paraggi.

Insomma, le parole d’ordine sono essenzialità e ottimizzazione degli spazi, che in camper vanno sempre centellinati.

Le cose da ricordare sono tante e diverse, ecco perché di solito ogni famiglia camperista ha una propria check list, costruita nel corso degli anni e dei viaggi, con tutto ciò che bisogna ricordarsi di caricare sul camper. Un aiuto preziosissimo, anche se poi finisce sempre che almeno qualcosa la si dimentica!

Leggi qui l’articolo con l’itinerario in camper in Toscana con i bambini!